Ogni grande pensatore porta con sé un’ombra: un aspetto rimosso, taciuto o addirittura tradito dal proprio sistema di pensiero.
L’ombra non è l’opposto della luce, ma la sua condizione di possibilità, ciò che il pensiero produce proprio nell’atto di illuminare qualcos’altro. Il titolo riprende volutamente l’espressione nietzschiana e junghiana, ma la declina in senso critico: non si tratta (solo) di psicologia del profondo, ma di un metodo di lettura filosofica che indaga gli scarti tra un pensiero e il proprio doppio nascosto, leggendolo per così dire in controluce.
Ogni relatore porta un problema che vive concretamente nella propria ricerca o nella propria pratica: una domanda ancora aperta, una difficoltà che continua a interrogarlo. È in questo modo di abitare un problema, più che nell’esporlo a distanza, che si rivela l’ombra: ciò che resta irrisolto, in tensione, non ancora detto fino in fondo. La cornice del ciclo, affidata al team del corso, mette in relazione gli interventi, facendo emergere di lezione in lezione il filo che li unisce, senza richiedere ai relatori alcun adattamento tematico esplicito.
Consulta la scheda informativa del corso
Il corso è organizzato in interventi monografici indipendenti, tenuti da relatori provenienti da ambiti disciplinari e professionali differenti. A ciascuno è chiesto di:
Il corso sarà offerto in modalità mista, con lezioni fruibili sia online che in presenza presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze.
È richiesta una frequenza minima del 70% delle lezioni.
Le lezioni si svolgono il venerdì dalle 14.00 alle 19.00.
Il corso ha una durata annuale, dal 27 novembre 2026 al 24 settembre 2027, per un totale di 150 ore. Saranno assegnati 25 crediti formativi.
La valutazione avverrà tramite l'ideazione di una pratica filosofica o la stesura di un project work.
Ultimo aggiornamento
04.11.2026